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LIBERALIZZARE LA A26

Documenti

Al Ministro delle Infrastrutture
Sen. Altero Matteoli
p.le di Porta Pia, 1
00198 ROMA

Verbania,  25.6.2008


Spett.le Direzione Generale
Società Autostrade - AISCAT                                                                                             
Via Sardegna, 40
00187 ROMA

e, per conoscenza:

- Regione Piemonte - Presidenza ed Assessore  ai Trasporti
- Regione Lombardia - Presidenza ed Assessore ai Trasporti
Ai Presidenti delle Province di Novara, Varese e Verbano-Cusio-Ossola
Ai Sindaci di Arona - Stresa - Baveno - Verbania - Omegna - Gozzano - Orta - Borgomanero - Gravellona Toce - Pettenasco - Sesto Calende - zona del Vergante
Associazioni industriali, artigianali, del commercio e di categoria di Novara, Varese e  Verbano Cusio Ossola



Ogg: Con la presente si richiede un incontro a livello ministeriale con la soc. Autostrade, Regioni, Enti Locali interessati e le Associazioni di categoria sul problema della libera percorrenza della A26 tra Borgomanero e Arona e sulla connessione tra la stessa A26 e il casello di Besnate (Autostrada dei Laghi)

Egregio Sig. Ministro,
nel 1995 è stato inaugurato l'ultimo tratto della A26 Voltri-Gravellona Toce che verso Nord si raccorda con la SS n. 33 del Sempione per proseguire verso la Svizzera in località Ornavasso e si raccorda con l'Autostrada dei Laghi a Gattico (NO).
In questi anni l'arteria ha rappresentato quindi il collegamento più veloce e sicuro sulla direttrice Nord-Sud attraverso il passo del Sempione verso la Pianura Padana, il porto di Genova e viceversa.
La A26 è tracciata alle spalle del Lago Maggiore le cui statali costiere - la SS 33 e 34 -  sopportano, come sulla quasi parallela litoranea costiera del Lago D'Orta, una imponente mole di traffico costituita anche da trasporto pesante.
Sarebbe di gran lunga preferibile, quindi, poter indirizzare obbligatoriamente sulla A26 la maggior parte del traffico in transito, soprattutto quello pesante, sia per comprensibili problemi di inquinamento ambientale e acustico sia perché le due litoranee attraversano centri turistici di primaria importanza ( Stresa - Arona - Baveno - Orta ecc.) e il traffico causa molti disagi alla clientela degli alberghi e al traffico turistico.

Poiché la A26 è a pagamento vi sono però perduranti restrizioni prefettizie agli obblighi di incanalamento del traffico pesante in autostrada che spesso preferisce attraversare comunque i centri abitati creando gli accennati problemi e pur in presenza di indennità già stabilite dalla Regione Piemonte per incentivare l'utilizzo dell'autostrada.
Con la presente si propone di affrontare questo problema in maniera radicale proponendo di spostare di alcuni chilometri a sud l'attuale casello e barriera di Arona per permettere al traffico locale a nord di Borgomanero (sulla A26) così come per quello proveniente da Milano passata la barriera di Besnate (VA) di indirizzarsi liberamente sull'ultimo tronco della A26.
Una soluzione che comporterebbe un netto miglioramento dei volumi di traffico sulle strade costiere ed innegabili benefici ambientali.
Si immaginano due obiezioni della soc. Autostrade ovvero il costo di costruzione della nuova barriera e la perdita di una parte dei pedaggi.
Credo che sul primo punto - essendo tutti gli Enti in indirizzo molto interessati - sia possibile però consorziare in qualche modo le Amministrazioni locali per contribuire ad affrontare la spesa, mentre si eccepisce che già oggi la A26 è senza pedaggio a nord di Arona e che comunque tutto il traffico di scorrimento nord-sud pagherebbe il pedaggio a Besnate e/o alla nuova barriera di Borgomanero e quindi la Società Autostrade verrebbe a perdere solo una piccola parte dei pedaggi, ovvero quelli relativi solo ad una parziale percorrenza della tratta.
I vantaggi di poter però indirizzare sulla A26 tutto il traffico pesante e di scorrimento (che non avrebbe più una logica nell'uscire dall'autostrada) compenserebbero in buona parte questo aspetto economico con un maggior flusso attraverso le due barriere rispetto a quella attuale di Arona (diversi utenti entrano in autostrada o la lasciano a Meina, ovvero a nord della barriera di Arona) e per contro Autostrade potrebbe motivatamente ritoccare i pedaggi alle due barriere già indicate inserendo la tariffa oggi applicata al passaggio di Arona o in entrata/uscita ai caselli di  Sesto Calende e Castelletto Ticino - che a quel punto non avrebbero più senso - portando ad un risparmio di gestione .
Si chiede pertanto alla S.V. di voler convocare un incontro al Ministero affinché - presenti le parti interessate - si possano affrontare tutti i diversi aspetti della questione.
In questa attesa, e pregando tutti gli Enti di indirizzo di mobilitarsi in questo senso operando tutte le pressioni opportune sul Ministero e la Società Autostrade per sensibilizzarli a questa problematica, si resta in attesa di un cortese riscontro porgendo distinti saluti.


On. Marco Zacchera


 
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