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IL PUNTO di MARCO ZACCHERA

IL PUNTO

IL PUNTO   n. 663 del 23 febbraio 2018  
di MARCO ZACCHERA  (marco.zacchera@libero.it)

info e numeri arretrati:  www.marcozacchera.it

SOMMARIO:  L’ODIO DI AMNESTY -  RUSSI CATTIVI – MASSONERIA E IMPRESENTABILI – OCCASIONE AUSTRALE – VENEZUELA – VCO ALLO SBANDO

 

L’ ODIO SECONDO AMNESTY INTERNATIONAL

Manca ancora una settimana di campagna elettorale e la gente sospira che si arrivi presto al 4 marzo perché è un po’ stufa di chiacchiere, ipotesi e polemiche reciproche.

Tanto è’ già tutto scritto, si conoscono  già - al 90% - anche i nomi degli eletti con l’unico dubbio se il centro-destra raggiungerà una risicata maggioranza oppure se si andrà ad un’ammucchiata generale in vista di nove elezioni.

Mi resta un dubbio doverosamente provocatorio: se Salvini è il “responsabile morale” dello sparatore di Macerata perché “esaspera” il dibattito sull’immigrazione, chi è il “responsabile morale” degli assalitori al responsabile di Forza Nuova di Palermo, oppure dei violenti che quotidianamente agitano la campagna elettorale o dei feritori del carabiniere a Piacenza? Forse che per esempio la Boldrini non insista quotidianamente sulla necessità di “eliminare e mettere fuori legge i fascisti” cui neppure dovrebbe essere riconosciuto il diritto a presentarsi alle elezioni?

E’ un dubbio che non sfiora AMNESTY INTERNATIONAL che ha inventato il BAROMETRO DELL’ODIO, un sito che raccoglie frasi che Amnesty giudica “intrinsecamente portatrici di odio” espresse durante la campagna elettorale.

Per la categoria “razzismo e xenofobia” ad oggi è in testa la Lega Nord con il 57% delle segnalazioni, segue con il 21%  Forza Italia, al 20% Fratelli d’Italia e il 2% ai 5 Stelle.

Nella categoria “Discriminazione religiosa” anche qui la Lega è in testa con il 56% seguita da FdI al 38 e FI al 6% (totale 100%), mentre per le “discriminazioni di genere” FdI conquista la vittoria di tappa con il 50%, seguita da FI al 40 e la Lega al 10%.

Violenti vari a sinistra, autori di assalti, urla e cori di “Viva le foibe!”, dichiarazioni di Grasso, Boldrini e compagnia cantando,  con frasi sicuramente piene di odio?

No, loro sono candidi. Tutti “Non pervenuti”.... E poi Amnesty va in giro a cercar soldi auto-dichiarandosi  “politicamente super partes”. W l’ ipocrisia!

 

I RUSSI CATTIVI

Scusate, ma io alla faccenda dei russi cattivi che tramite misteriosi interventi cibernetici  manomettono i messaggi internet e così – dopo aver fatto perdere la Clinton - adesso potrebbero condizionare le elezioni italiane  proprio non ci credo.

Gli elettori non sono dei deficienti: non è un video su whatsapp o una fake news che fa cambiare una loro opinione di voto, ma semmai la consumata esperienza di anni di (mal)governo o le mille dichiarazioni e polemiche tra Renzi, Berlusconi, Salvini Boldrini & C. con relativo gioco delle parti.

Vedo piuttosto un’altra fonte di inquinamento del voto, ovvero la catena di Sant’Antonio dei media e delle TV (di solito targate a sinistra) che montano le notizie, poi le commentano, poi ci ricamano sopra e avanti così finchè la gente non capisce più nulla e cambia canale, dimenticando però LE RESPONSABILITA’ di chi ci sta dietro.

Lo abbiamo visto per l’affare delle banche, per la CONSIP, lo vediamo adesso in Campania alla corte di Re Vincenzo (De Luca) e relativi principini: tagliare e sopire per non creare imbarazzi.

Tornando ai russi, ritengo comunque assurda una politica europea che criminalizzi preconcettamente Putin e intanto si tiene buoni un fritto misto di dittatori vari in giro per il mondo.

Credo che Europa e Russia in qualche modo debbano intendersi, fare blocco, decidere insieme strategie innanzitutto perché sono vicini di casa, ma anche perché  l’Italia ha tutto da guadagnare da un buon rapporto con Mosca.

Ciò non significa che Putin sia un gerarca democratico, ma - secondo questo criterio - allora dovremmo chiudere metà ambasciate nel mondo! 

 

MASSONERIA E IMPRESENTABILI

Anche in questa campagna elettorale è scoppiato lo “scandalo” di candidati presunti o confermati iscritti alla Massoneria e quindi giudicati moralmente incandidabili.

Mi sembra una grande sciocchezza basata sull’ignoranza, perché non capisco per quali motivi un candidato non possa essere massone, se è una persona per bene.

Quanti sanno che l’elenco degli aderenti alle logge italiane è regolarmente depositato al Ministero dell’Interno e quindi non c’è nulla di segreto?

Quanti conoscono il lungo elenco di ottimi governanti o statisti italiani – da Garibaldi in poi – notoriamente massoni? Anziché organizzare le consuete caccie alle streghe si vada a vedere bene la serietà, la qualità, l’onestà dei singoli candidati/e, elementi che spesso rimangono avvolti nella nebbia in troppe liste imposte dall’alto.

Circa poi gli “impresentabili” perché raggiunti da avvisi di garanzia credo che un conto sia doverosamente  non candidare  condannati per reati verificati e rilevanti, ma gli “avvisi di garanzia” non sono pre-condanne, ma molto spesso solo  frutto di atti dovuti e  non per questo indici di colpevolezza.

Non solo, quante volte  – e vale anche per molti rinvii a giudizio, soprattutto in campo politico - questi passi sono dei veri e propri condizionamenti pubblici per screditare le persone che poi magari vengono assolte per non aver commesso i fatti loro ascritti? E’ stato il caso della sindaco di Roma Virginia Raggi per un anno messa alla gogna non per le sue visibili incapacità, ma per presunti reati poi evaporati nel nulla.

 

SUPER OCCASIONE AUSTRALE

Per la prima volta nelle elezioni dei parlamentari all’ estero nel “piccolo” collegio AFRICA – ASIA - AUSTRALIA il centro-destra è riuscito a presentarsi unito con un’unica lista mentre la sinistra si è divisa su più liste.

E’ la grande e storica occasione per eleggere finalmente a destra  il deputato ed il senatore “australe” e i tanti lettori de IL PUNTO residenti in quelle zone questa volta devono saperne approfittare.

Oltretutto, votando la lista con il simbolo   Salvini – Berlusconi – Meloni, per la Camera dei Deputati possono  scegliere   ERNESTO MARCIANO’ e al Senato SALVATORE CRISTAUDI, ovvero due persone preparate e serie (uno residente in Australia, l’altro del Sudafrica) che da anni si  occupano concretamente dei problemi dell’ emigrazione italiana e quindi conoscono bene queste problematiche.

Ricordo che nel voto all’estero va specificatamente indicato il voto di preferenza e che le schede vanno rispedite al più presto ai rispettivi consolati: il tempo stringe!

 

VENEZUELA DIMENTICATO

Nel silenzio internazionale (solo le manifestazioni con i morti fanno notizia)  continua il dramma del Venezuela dove manca tutto, dal cibo alle medicine.

A causa della folle politica del presidente - dittatore “bolivariano” Nicolás Maduro larghe fasce della popolazione rischiano letteralmente di morire di fame e già quattro milioni di persone sono scappate dal paese, che pure vanta riserve petrolifere tra le più vaste del mondo.

Sopravvivere è diventato così difficile che sono in aumento perfino le famiglie costrette ad abbandonare i figli sperando nell’esausta carità pubblica.

Questo paese è l’esempio concreto di come la follia “democratica” possa distruggere un paese meraviglioso se in preda al delirio ideologico, alla violenza, alla negazione della democrazia. Per questo è ancora più assordante il silenzio dell’Europa – nonostante la presenza nel paese di milioni di emigrati europei e soprattutto dall’Italia – incapace di inchiodare il regime di Maduro alle proprie responsabilità.

 

VCO ALLO SBANDO

Le province italiane sono allo sbando, senza soldi e senza mezzi. Fa tenerezza quella del VCO (Verbano Cusio Ossola, ovvero quella di Verbania per i forestieri) i cui agenti della polizia provinciale non posso nemmeno più fare servizio perché senza benzina per le auto, peraltro molte da rottamare.

Ne approfitteranno i bracconieri, ma resta il problema che non è giusto che degli Enti cui la Costituzione dà compiti ed obblighi muoiano di asfissia economica perché le regioni di competenza si trattengono anche i proventi del territorio, come in Piemonte dove i canoni idrici – di competenza provinciale – sono “assorbiti” dalla regione che poi non li trasmette nonostante le promesse e alla faccia della “specificità montana”.

Governo PD, regione PD, provincia PD: chi ne ha la responsabilità?

 

 

Buona settimana a tutti!                                                           Marco Zacchera

 

 

 
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