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IL PUNTO di MARCO ZACCHERA

IL PUNTO

IL PUNTO

n. 749 del 24 gennaio 2020

di MARCO ZACCHERA ( marco.zacchera@libero.it )

info e numeri arretrati: www.marcozacchera.it

Sommario: E SE DOMENICA… - I POVERI DEL MONDO - LA FOTO - LE TRUFFE DELL’AMBIENTE – DELIRIO IRANIANO – MANIFESTAZIONI A VERBANIA 

 

E SE DOMENICA IN EMILIA ROMAGNA…

Hanno un bel dire l’ormai ex leader M5S Giggino Di Maio, Zingaretti, Conte e tutta la sua orchestra che - se anche il PD perdesse domenica in Emilia Romagna (della Calabria non si parla più, l’hanno già data per persa?) - politicamente per il governo non sarà cambiato niente. Credo che se invece il miracolo avverrà (e sono più speranzoso di qualche settimana fa) il governo dovrà prenderne atto e dimettersi.

Non lo farà a dispetto dei santi? Credo allora che in tanti – ma proprio in tanti - andremo tutti insieme, magari in rispettoso silenzio, a salutare Mattarella sotto le finestre del Quirinale e vedremo se l’illustre Presidente non sarà obbligato a prendere atto anche della volontà popolare.

E’ stata una brutta campagna: Salvini è stato accusato di tutto, perfino per aver schiacciato un campanello: scandalo! Già, peccato che era nel quartiere Pilastro di Bologna - abbandonato da anni al traffico di droga - insieme alla mamma di un ragazzo di 17 anni morto di overdose. Perché nessuno negli anni si è mai indignato per il degrado di quella parte della città? E se il capo della Polizia è ugualmente indignato, che cosa ha fatto - insieme al questore di Bologna - per ripulire l’area?

Ma desso bisogna pensare al risultato, amici calabresi ma soprattutto emiliani e romagnoli… dimostrate all’Italia che c’è voglia e necessità di cambiare!

 

RIFLESSIONE SU DAVOS: I POVERI DEL MONDO

Solita, arrogante e spregiudicata parata di VIP e capi di stato allo show di Davos, in Svizzera, dove tra champagne, ostriche e bresaola i ricchi si ritrovano a parlare di economia, invitando i divi del momento.

Grandi passerelle, conferenze e bla bla bla di pubblici luoghi comuni poi – in privato – si fanno gli accordi veri con i ricchi che diventano sempre più ricchi e strangolano le nazioni, mentre i poveri che restano sempre più poveri.

Lo prova? Una sola notte di pernottamento a Davos vale la paga di una intera famiglia del Burundi (ma solo se lavorano per tutti i giorni dell’anno e per cinque anni), mentre sono le statistiche che fanno paura.

In Italia la quota di ricchezza in possesso dell’1% dei cittadini più ricchi supera quello del 70% degli italiani più poveri (messi tutti insieme!) mentre nel mondo in 2.153 (solo duemilacentocinquantatre persone!) “Super Paperoni” - secondo Forbes – nel 2019 hanno avuto in mano ricchezze pari al 60% della popolazione mondiale ovvero a più di 4.000.000.000 (quattro miliardi  di persone). Se diciamo che tutti gli uomini sono uguali e devono avere pari dignità, come può essere che una persona sia un milione e ottocentomila volte più ricca di un altra? Come può sperare di avere un futuro un mondo così assurdo? Eppure i governi presenti a Davos con le loro opulente delegazioni non sembravano preoccuparsene molto.

 

LA FOTO

La realtà di un filmato e le foto successive sono la più evidente immagine di cosa conti veramente oggi l'Italia sul piano internazionale (ovvero pochissimo), anche a proposito della Libia e nonostante mille dichiarazioni d’intenti e buoni propositi di Conte e Di Maio alle TV nostrane.

In un video, che precede di qualche istante la consueta "foto di famiglia" dei leader presenti a Berlino per la Conferenza Internazionale sulla Libia, si vede infatti la cancelliera tedesca Angela Merkel andare ad occupare subito ed ovviamente il posto centrale, con accanto a lei il presidente francese Emmanuel Macron e il segretario generale dell’Onu, Guterres.

Quando arriva il presidente russo Vladimir Putin, quest’ultimo trova anche lui subito un posto in prima fila, mentre il nostro povero Presidente del consiglio - tra l'altro arrivato per ultimo – lo si vede invano cercare imbarazzato per terra il suo cartellino pensando di avere un posto davanti, per poi trovare invece che la sua posizione è solo quella  defilata in fondo al penultimo posto in seconda fila a destra, stretto tra due illustri sconosciuti dei quali mi scuso per non averne riconosciuto le sembianze. 

Questa è – brutalmente vera - la considerazione internazionale sull’apporto e il “peso” dell’Italia a questa conferenza internazionale…

 

MILLE MILIARDI EUROPEI PER L’AMBIENTE. OCCHIO ALLA TRUFFA

Sull’onda di Greta, l’ Europa annuncia di voler arrivare a produrre zero emissioni entro il 2050 e per raggiungere questo ottimo risultato metterà sul piatto 1000 mille miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Fantastico!

Piccolo problema: chi paga? ...Ma gli europei, ovvio, perché l’Unione non fa (lo farà?) che ridistribuire le somme che i governi nazionali verseranno al fondo comune. Arriveranno poi aiuti a chi deve maggiormente riconvertirsi e quindi – per esempio – ai proprietari dell’ILVA di Taranto o ai minatori sardi per la prevista chiusura delle (poche) miniere di carbone ancora operanti in Sardegna.

La prima tappa – per 7,5 miliardi di euro, dai 1000 siamo lontani – sarà il “Just Transation Mechanism” (che in gergo è già stato battezzato JTM). Questo primo passo vedrebbe assegnati all’Italia ben 364 milioni di contributi europei, come subito hanno comunicato plaudenti giornali e TV.

Una buona notizia? Non troppo: secondo il ”Corriere” (ma questa notizia è stata sepolta solo nelle pagine economiche, mentre in TV e sui titoli è andata solo la notizia “bella”) in cambio l’Italia dovrà versare al “fondo comune” dei 7,5 miliardi la piccola somma di 900 milioni, ovvero quasi tre volte le somme che poi le verranno versate. 

Quindi - alla fine - pagheremo tutti (ma soprattutto gli italiani) per un avere aria più pulita, ma mi chiedo a che cosa serva tutto questo se - anche quando come europei raggiungessimo questo brillante e costoso risultato -  Cina ed India continuassero con le loro emissioni che sono decine di volte maggiori di quelle europee.

L’aria nel mondo è di tutti e da tutti viene respirata, non solo dagli europei.

 

IRAN: IL DELIRIO

Non voglio offendere alcuni lettori de IL PUNTO che so essere di fede musulmana, ma mi chiedo se la “Guida Suprema” iraniana Ali Khamenei – al netto della necessaria demagogia che deve sempre esprimere per cercare di tener più o meno buoni i suoi sudditi – sia davvero in possesso di tutte le sue facoltà mentali.

Ma avete letto quello che ha detto settimana scorsa sostenendo che i missili iraniani sono guidati da Allah?

Tra l’altro se gli ordigni iraniani fossero davvero “guidati da Allah” quest’ultimo deve essere stato un po' distratto visto che hanno abbattuto un aereo civile innocente e, in pratica, non hanno invece causato alcun danno né vittime alle installazioni americani in Iraq.

Forse la realtà è più semplice: sono proprio i leader iraniani che – auto-proclamandosi “illuminati” dal Divino - guidano un paese ricco di 3500 anni di storia solo con la sopraffazione e la violenza.

Questo comunque il testo della preghiera di venerdì scorso pronunciato da Khamenei così come testualmente ripreso dall’ANSA  "Nelle ultime due settimane ci sono state giornate amare e dolci, un punto di svolta nella storia. I due grandi avvenimenti dei funerali del generale Qassem Soleimani e del giorno in cui l'Iran ha attaccato le basi Usa sono stati 'Giorni di Allah'. I due episodi, miracoli delle mani di Allah, hanno mostrato il potere di una nazione che ha dato uno schiaffo in faccia agli Usa e che la volontà di Allah è continuare il cammino e conquistare la vittoria".

"Ho detto sin dall'inizio che non ho alcuna fiducia nel dialogo con l'Occidente sulle nostre attività nucleari e nei gentiluomini che siedono ai tavoli negoziali e vestono guanti di seta sulle loro mani di ferro: sono uomini al servizio degli Usa. Il dialogo con loro è un inganno". Ha sostenuto ancora Khamenei che “Donald Trump  è un pagliaccio che finge di sostenere il popolo iraniano, ma poi lo colpirà alle spalle con un pugnale velenoso.”

 

IL GIORNO DEL RICORDO

Segnalo due manifestazioni a Verbania organizzate la prima dal “Comitato 10 febbraio” per VENERDI’ 31 GENNAIO ore 21 quando a VILLA GIULIA a Pallanza verrà ricordato l’affondamento del battello “Milano” (bombardato e affondato da un aereo alleato causando molte vittime militari e civili) con filmati d’epoca e delle successive ricerche subacquee per il ritrovamento del relitto.

In occasione invece del “Giorno del Ricordo” l’Associazione “Cultura e Tradizione” organizza per DOMENICA 9 FEBBRAIO alle ore 17 presso il Cntro Eventi  “IL MAGGIORE” di Verbania una conferenza dell’on.le ROBERTO MENIA sulle foibe e sull’esodo istriano, fiumano e dalmata. Seguirà una fiaccolata con deposizione di una corona alla lapide dedicata a Norma Cossetto e ai Martiri delle foibe presso la biblioteca civica di Villa Maioni.

I lettori de IL PUNTO sono cordialmente invitati ad intervenire.

 

Un saluto a tutti                                             MARCO ZACCHERA